Quest’anno scolastico è stato caratterizzato, finora, da
interessantissime uscite didattiche, a cominciare dalla gita ad Ischia di
settembre, per proseguire con altri appuntamenti fuori e dentro Roma. Giovedì
scorso, 20 febbraio, insieme ai compagni di prima e terza media, la mia classe
si è recata all’Auditorium Parco della Musica, nella sala di Santa Cecilia, per
la rappresentazione teatrale del Flauto Magico, di Mozart.
La particolarità è che abbiamo assistito solo a piccoli
pezzi del Flauto Magico, e alla fine di ogni brano veniva stoppata la commedia
dal presentatore; attraverso modi scherzosi ci anno spiegato, e fatto
ascoltare, i vari tipi di voci, seguendo l’ordine della rappresentazione. Per prime le voci femminili, ossia le
seguenti: contralto, mezzo soprano e soprano; poi le voci maschili, quindi
basso, baritono e tenore.
Nello specifico, il contralto è la più grave delle tre voci
femminili, il mezzo soprano, invece, è la voce femminile intermedia, acuta ma
non eccessivamente, infine il soprano è quella più acuta.
Per quanto riguarda le voci maschili, il basso si riferisce
a quella più grave; il baritono sta al centro dei tre registi, mentre il tenore
rappresenta quella più acuta (spesso molte note sono anche difficili da
cantare).
In generale è stata un’interessante gita, anche perché
abbiamo constatato quello che avevamo già studiato con la professoressa di
musica, che tra l’altro ci ha accompagnato all’Auditorium.
Alice Alesiani
24 febbraio 2014

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