lunedì 24 febbraio 2014

Facebook compra WhatsApp: a che scopo?

La notizia si è subito vista inaspettata da tutti, sebbene molti social network si comprino di continuo fra loro. Nessuno se lo aspettava dato che WhatsApp non ha pubblicità e, anche se ha i suoi 450 milioni di utenti, non sembra destinata a crescere. Eppure l’acquisto della società sembra smentire queste idee. La stessa Facebook tempo fa ha comprato il social network fotografico Instagram e ora sembra che inizi a crescere.
L'azienda di Mark Zuckerberg aveva annunciato che avrebbe comprato WhatsApp per 16 miliardi di dollari, ma il prezzo finale è salito a 19 miliardi. Una bella cifra, considerando che non è un investimento sicuro!

La prima cosa di cui volevo parlare è appunto la spesa che Facebook ha scelto di fare: molti ritengono che sia stata esagerata e credono che sia stata una decisione affrettata e molto azzardata. Fino a poco tempo fa il servizio era gratuito, ora per qualcuno è diventato a pagamento ma al costo di soli 99 centesimi all'anno. Facendo un breve calcolo, possiamo essere certi che l’app non fornisca molto denaro; quindi qual è la vera motivazione che ha spinto Zuckerberg a comprarla?

Possiamo trovare la risposta nei paesi senza Internet; è ormai risaputo che molti siti e social network (quali, Facebook, Google e la Apple) stiano cercando di accaparrarseli. I posti in questione sono, l'Asia, l'Africa e il Sudamerica. Molti credono quindi che Facebook stia cercando di superare questi popolarissimi social giocando sulla strategia degli smartphone. Aveva già tentato una volta con Facebook phone, ma non era decollato. Forse, comprando WhatsApp, spera di riuscire a conquistare questi paesi e insieme ad essi anche pubblicità e ancora più fama.

Acquisire WhatsApp potrebbe allora voler dire entrare in possesso della chiave per la terra proibita, tutti quei mercati nascenti in cui il fenomeno della rete sta per esplodere e promette fuoco e fiamme!

Infine WhatsApp potrebbe essere un’ulteriore scusa per accedere sempre a maggiori dati personali. L'azienda ha promesso che non modificherà le politiche dell'app, ma tutti credono che utilizzerà questo fenomeno a suo favore per procurarsi altri dati preziosi sui suoi utenti, in modo tale da poterli riutilizzare per capire sempre meglio i gusti della gente e per controllarci ancora di più.


Ormai possiamo dire di essere abituati a questo tipo di manipolazione e alla fine dei conti non rimaniamo più nemmeno sorpresi.

Flaminia Guerra
24 febbraio 2014

Nessun commento:

Posta un commento