E’ morto domenica 27 ottobre, a 71 anni, il poeta del rock Lou
Reed. A lanciare la notizia è stata la rivista statunitense Rolling Stone sul proprio sito ufficiale
evitando di specificarne le cause, ma ricordando che l’artista nel maggio scorso
si era sottoposto a un trapianto di fegato.
Lou Allan Reed nasce a New York nel 1942, sviluppa il suo
interesse per il rock nella fase adolescenziale della sua vita. Studia alla
Syracuse Unversity insieme al poeta Del more Scwhartz che lo influenza
profondamente. Esordisce sul palco con il suo primo gruppo, i The shades, ottendendo però la consacrazione nel mondo del
rock con la fondazione dei Velvet Underground nel 1966. Il grande
merito di questo gruppo fu probabilmente quello di aver unito il campo
poetico-musicale del rock con un aggressivo realismo, ispirato dalla vita nelle
strade di New York, anticipando così di 10 anni il punk rock.
Nel 1970 abbandona il gruppo iniziando la carriera da
solista venendo prodotto dall’amico David Bowie. Da questa collaborazione nascono
due degli album più famosi dell’artista, il primo, pubblicato nel 1972, è Transformers, contenente classici
immortali come Walk on the wild side e
Perfect Day. Il secondo è invece Berlin che pubblica nel 1973 e descrive
il fallimento del matrimonio di una coppia di tossicodipendenti. Uno dei suoi
ultimi lavori viene pubblicato nel 2003, The Raven, tratto dalle poesie di Edgar Allan Poe.
Si sposa per la seconda volta nel 2008 con Laurie Andrson . Nel luglio del 2013 viene
ricoverato d’urgenza per disidratazione in un ospedale di Long Island dopo
essersi operato al fegato nel maggio precedente.
Lou Reed ha avuto il grande merito di sapersi rinnovare ogni
volta grazie alla sua voglia di innovazione e sperimentazione che gli ha
permesso di entrare nella storia del rock contribuendo, con le sue opere,
all’evoluzione e al rinnovamento di questo genere.
Marco Straniero
28 ottobre 2013

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