lunedì 21 ottobre 2013

Lampedusa "porta d'Europa"


Nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre un'imbarcazione che trasportava più di 500 migranti, per lo più somali ed eritrei, è naufragata a circa mezzo miglio dell’isola dei Conigli, a largo di Lampedusa.

Secondo la ricostruzione dei sopravvissuti, il barcone si è rovesciato a poca distanza dalla costa e per segnalare la propria presenza alcuni migranti hanno provato a dar fuoco ad una coperta, ma in pochi secondi le fiamme, alimentate dalla benzina presente sul pontile,  hanno avvolto l’intera nave provocando il panico generale.

L’allarme è stato dato da due pescherecci che transitavano nella zona e i primi soccorsi sono riusciti a trarre in salvo 155 persone. Drammatiche sono le riprese in elicottero della guardia costiera che mostrano numerosi corpi senza vita galleggiare nei pressi dell’imbarcazione.
Intanto è stato fermato il presunto scafista, si tratta di Kaled Bensalam, un 35enne di origini tunisine, indicato da alcuni testimoni come il “comandante”,  ora indagato per naufragio ed omicidio volontario plurimo.
Ad oggi, 21 ottobre, sono 366 le vittime di questo naufragio, ma si pensa che il loro numero possa ancora aumentare. Oggi, ad Agrigento, si terranno i funerali di Stato come annunciato dal presidente del Consiglio Enrico Letta. Molte salme sono però gia state seppellite, per ragioni sanitarie, in forma anonima e senza alcuna cerimonia nel cimitero agrigentino di Piana di Gatto.
Ai funerali parteciperanno il ministro dell’interno, Angelino Alfano, e il ministro dell’integrazione Cecile Kyenge. Non sarà presente il primo cittadino di Lampedusa, Giusi Nicolini, che ha annunciato la sua assenza con le dichiarazioni rilasciate al Corriere Della Sera:
“Non sarò ad Agrigento perché, quello stesso pomeriggio, verrò ricevuta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme al senatore Luigi Manconi, presidente della commissione straordinaria per i diritti umani del Senato” - ha spiegato infatti il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini, aggiungendo però “sono comunque estremamente amareggiata che questa commemorazione, benché tardiva e a corpi già sepolti, non si faccia a Lampedusa. La comunità della mia isola non merita di non essere coinvolta e di essere convocata a decisione già presa”.

Nel frattempo il quotidiano la Repubblica ha iniziato una raccolta firme per l’abrogazione della legge Bossi-Fini.
Tale legge, varata nel 2009, comporta il reato di clandestinità per tutti i migranti che non presentano le proprie generalità ai controlli di frontiera. La critica mossa a questa legge è dovuta al fatto che essa non tratta in modo approfondito il problema dei richiedenti asilo politico e che, ad oggi, abbia portato al respingimento di oltre 1.500 migranti nei propri paesi di provenienza esponendoli ai rischi dai quali hanno cercato di fuggire. Un'altra critica a questa legge è il fatto che il reato di clandestinità comporti anche il reato di favoreggiamento all’immigrazione per chi aiuta i clandestini in caso di naufragi.

Marco Straniero

21 ottobre 2013

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