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mercoledì 7 maggio 2014

4 e 5 maggio: i giorni della Memoria in Olanda

Il 4 e il 5 maggio in Olanda sono dei giorni particolari. Il 4 maggio è il Giorno della Memoria ai Caduti nella seconda guerra mondiale (Dodenherdenking) mentre il 5 è il giorno della Liberazione (Bevrijdingsdag).

Gli eventi del 4 servono a ricordare ai giovani quello è successo poiché altrimenti questo ricordo potrebbe essere dimenticato nel tempo. In Piazza Dam, ad Amsterdam, è stato presente anche re Willem-Alexander con la moglie e le 3 figlie. La sera il re ha pronunciato un discorso ascoltato da tutta la nazione, che ritiene questo giorno molto importante. Poco prima delle 20 hanno suonato le campane di una chiesa al centro della città e alle 20 precise tutta la Nazione ha fatto due minuti di silenzio assoluto per ricordare i 20.000 caduti durante la guerra.

La gente è rimasta in silenzio, i mezzi pubblici si sono fermati e anche nelle autostrade i cartelli hanno pregato le persone di fermarsi due minuti e di restare in  silenzio.

Il 5 maggio invece si ricorda la Liberazione dai 5 anni di occupazione nazista con concerti, festeggiamenti e un Festival di musica multiculturale. Nelle scuole olandesi si parla molto di queste giornate, quest’anno è stato dato ai bambini un libretto con tutte le informazioni a riguardo.

Liliana Gaddi

5 maggio 2014 

Auguri mamma !

Si sta avvicinando la festa della mamma che si terrà, come ogni anno, la seconda domenica di maggio. Per il 2014, sarà l’11 maggio. Si tratta dell’occasione giusta per ringraziare la propria mamma con un pensiero o regalino.

La festa è nata all’inizio del XX secolo per ricordare la figura materna, non solo dal punto di vista sociale ma anche religioso e spirituale.

Elenco di seguito alcune frasi da utilizzare per un dedica alla mamma:
-Grazie di cuore, mamma, per esserti sempre fatta trovare quando ho avuto bisogno di te, del tuo aiuto. Grazie per non esserti mai risparmiata nei miei confronti e per non avermi fatto mancare mai nulla. Sei e sarai sempre la mia mamma speciale. Auguri mamma, ti voglio un modo di bene.
-Mamma, per la tua festa avrei voluto regalarti un fascio di rose, un bel viaggio o una vacanza da sogno... ma poi, ho pensato di donarti la cosa a cui tieni di più a questo mondo: il mio cuore. Ti voglio bene mamma, tanti auguri.

Ora vi spiego come realizzare un piccolo regalo, anche se per le mamme il vero regalo è sapere che il loro figlio gli vuole bene.
Un biglietto sorpresa per me rappresenta una buona idea: un biglietto creato con le nostre mani al cui interno scrivere il proprio pensiero…
Materiali :
forbici
colla
carta colorata.

Buon divertimento !


Alice Alesiani
5 maggio 2014

lunedì 5 maggio 2014

Bullismo: ora anche gli incubi possono rivelare la verità


Recenti studi hanno dimostrato che il 15% dei ragazzi tra gli otto e i 12 anni è vittima di bullismo in luoghi pubblici (scuola, parchi, luoghi di incontro, ecc.). Alcuni ricercatori dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, hanno condotto uno studio su 6.438 bambini, che sono stati tenuti in osservazione fin dalla nascita, per poi essere intervistati dagli otto ai 12 anni. Gli studi hanno rivelato che molti di loro sono state vittime di bullismo; è stato possibile capirlo anche grazie ai problemi di sonno che essi manifestavano. Infatti all’età di 12 anni, 1.555 bambini (il 24,2%) aveva avuto incubi, 598 (il 9,3%) terrori notturni, 814 (il 12,6%) episodi di sonnambulismo e 2.315 (il 36%) aveva avuto un tipo di parassonia (incubi, terrori notturni o sonnambulismo). Dopo questo nuova scoperta, gli studiosi raccomandano ai genitori di tenere sotto controllo i disagi notturni dei figli per essere certi che stiano bene.

Nonostante questi disagi notturni si manifestino dagli otto anni in poi, si è verificato che all’età di 12 anni sono molto più frequenti e terribili. E’ stato anche confermato che i ragazzi che si trovano nel ruolo dei bulli non manifestano questo disagio, bensì dormono notti tranquille.

Nei tempi più moderni i ragazzi, oltre ad essere vittime di atti di bullismo nei luoghi d’incontro quotidiani, vengono anche attaccati sui Social Network e su internet. Questo porta ad una maggiore quantità di stress anche una volta che il ragazzo/a è ormai arrivato/a a casa.

La conclusione dei ricercatori è stata quindi che gli atti di bullismo, oltre a provocare stress e terrore durante le giornate dei ragazzi, si ripresentano anche durante la notte al livello inconscio.

A proposito di quest’argomento (il bullismo) il Telefono Azzurro ha scritto un libro intitolato: "Bullismo, che fare? La guida dedicata ai genitori per aiutarli a stare vicino ai propri ragazzi". In questo sono elencati i comportamenti a cui bisogna prestare attenzione per garantire l’incolumità dei propri figli.


Personalmente, inizialmente non credevo che dagli incubi notturni si potesse capire tanto a proposito di una persona, ma confrontando il mio parere con gli studi fatti, non vedo come potrei continuare a non crederci.
Sono infatti convinta che sia un modo molto adatto per scoprire se il proprio figlio ha questo tipo di problemi, così da non sottoporlo a domande che potrebbero stressarlo per dover capire ciò che sta effettivamente succedendo.

Flaminia Guerra
5 maggio 2014

martedì 29 aprile 2014

Roma in festa per la santificazione dei due grandi Papi del '900

Il 27 aprile è stata una data molto attesa. Erano infatti più di 800mila i fedeli accorsi da tutto il mondo a Piazza San Pietro per assistere a questo evento tanto atteso. La piazza, via della Conciliazione, e tutte le strade adiacenti erano piene di pellegrini.

Moltissimi fedeli per cercare di assicurarsi un posto in piazza hanno passato la notte dormendo su materassini nelle strade adiacenti. Molti invece hanno partecipato alla veglia iniziata la sera di sabato 26, in tredici chiese diverse del centro della città.

Papa Angelo Roncalli è ricordatola tutti come il Papa buono e anche perché ha indetto il Concilio Vaticano II. Egli fu eletto il 28 ottobre 1958 e morì nel 1963. Karol Wojtyla fu il primo Papa non italiano dopo 455 anni, proclamato beato il 1 maggio 2011. Papa Francesco ha definito Giovanni XXIII il Papa della docilità mentre Giovanni Paolo II il Papa della famiglia. Il Papa emerito, Ratzinger, era presente alla cerimonia ed ha salutato tutti i presenti e anche Papa Francesco, prima e dopo la celebrazione. Il saluto tra Ratzinger e Napoletano è stato molto lungo. I fedeli hanno reagito con un applauso caloroso.

Questa è stata definita la giornata dei quattro Papi proprio perché venivano santificati due Papi da Papa Francesco ma era presente anche il Papa emerito. Erano presenti 122 delegazioni internazionali, 10 capi di governo e 24 capi di Stato. Alcuni hanno voluto scattare un selfie con il Papa che non si è scomposto. Bergoglio alla fine ha voluto anche fare un giro sulla jeep bianca per salutare la folla. Le immagini in diretta sono state trasmesse in tutto il mondo, ma anche in 500 cinema e in alcuni in 3D. Alla fine della celebrazione il Papa ha voluto ringraziare tutti i fedeli, le associazioni e le forze dell’ordine. Anche a Cracovia, luogo natale di Wojtyla, e a Sotto il Monte, luogo natale di Roncalli, si sono svolte della particolari celebrazioni in onore dei santi. I fedeli che hanno assistito dal vivo a questo evento lo hanno definito unico.

Liliana Gaddi
28 aprile 2014

martedì 15 aprile 2014

Scambio di embrioni al Pertini

Oggi è stata diffusa la notizia dello scambio di embrioni all’Ospedale Sandro Pertini.
Lo scorso dicembre, due donne si sono sottoposte alla fecondazione assistita; sono rimaste incinte,  ma gli embrioni impiantati sono stati invertiti.

Alla notizia, una delle due donne non ha retto il colpo che si è tramutato in un aborto spontaneo, mentre l’altra, dopo un momento iniziale di “rigetto”per avere in grembo gli embrioni di un’altra persona - come lei stessa ha precisato - ha deciso di continuare la gravidanza dei suoi due gemelli.
La vicenda è stata scoperta a febbraio, ma comunicata solo oggi.

Il ministero della salute manderà degli ispettori per indagare sull’accaduto e si pensa che l’ospedale e i medici interessati verranno messi sotto accusa.
Non è la prima volta che accade un errore così grave nel reparto maternità di una struttura sanitaria italiana. Proprio pochi mesi fa sono stati scambiati due neonati nelle culle: ad accorgersene è stata  una delle due mamme che aveva partorito un maschio e, cambiandogli il pannolino, si era accorta che era una femmina.


Oltre a questi fatti, ci sono molte leggende metropolitane che interessano il Pertini. Secondo me questi racconti sono poco affidabili, anche perché si deve valutare ogni singola esperienza. Ad esempio, un mio compagno di scuola è andato a quest’ospedale la settimana scorsa e si è trovato molto bene.

Aurora Matera
14 aprile 2014

Aiutiamo Molly a realizzare i suoi desideri

Una notizia tristissima quella della bambina britannica di sei anni di nome Molly. E’ affetta da una malattia genetica degenerativa dell’occhio che porta alla cecità.
Si accorse di tutto ciò guardano la tv e il quaderno dei compiti. Entro pochi mesi non potrà più vedere e, siccome la vita è una sola, ha fatto una lista dei sogni e desideri che vorrebbe realizzare prima di rimanere senza vista: andare a Disneyland e a Legoland, visitare Londra e il Museo di Storia Naturale ma anche Blackpool e la Scozia, quindi fare un salto in spiaggia e assistere ad una partita di calcio.

Ma per realizzare tutto ciò ci vorrebbe una grande quantità di denaro, cosa che la famiglia non possiede. Uno dei viaggi più costosi che la piccola vorrebbe fare è quello per l’Australia. Così i genitori hanno aperto una raccolta fondi per esaudire i desideri di Molly.
Un intero sito dedicato solo a lei e ai suoi sogni e desideri da realizzare. Fino ad ora si sono raccolti 37.000 sterline.

Ma i genitori, soprattutto la madre, sono tormentati dal pensiero che anche negli altri loro due figli si possa scatenare questa malattia, però, fortunatamente, i due bambini non la riscontrano.

Alice Alesiani
15 aprile 2014



martedì 25 marzo 2014

Are you going to London but you don’t know what to visit?

In London  there are many places to visit.
If you like history you can visit the Tower of London, near Tower Hill tube station, it is a famous museum. You can also visit Buckingham Palace home of the queen’s family. There is also Westminster Abbey with the Coronation Chair and the tomb of many important sovereigns.

If you like amazing views of London you can go to the London Eye, a big panoramic wheel and the view over the city is fantastic. If you are interested in the environment you can visit the Natural History Museum but also to the London Zoo, in Regent’s Park near Camden Town tube station. Hamleys is the most famous toy shop in the world and the London Dungeon is a perfect place if you like horror. At the Madame Tussauds Waxworks Museum you can take a picture with your favourite celebrity.

In London there are also many green areas like Hyde Park and St. James Park. Other placecs that you can visit are: the British Museum, Tower Bridge, the Big Ben and the Shakespeare’s globe.

If you want to go shopping you can go to Harrods, Camden or Bluewater, the largest and most innovative shopping mall in Europe, situated in Kent.

Liliana Gaddi
24 marzo 2014


lunedì 24 marzo 2014

Settant’anni dopo l’eccidio delle Fosse Ardeatine

Quando i tedeschi invasero il nostro Paese, iniziarono fin da subito i moti partigiani.
Così dopo un sanguinoso attacco vicino Roma, i tedeschi istituirono un’assurda legge: un tedesco, dieci italiani. Ciò vuol dire che per ogni tedesco morto, dieci italiani dovevano essere fucilati.

Dopo questo attacco di cui parlavo prima, i tedeschi presero trecentocinque italiani, il più piccolo aveva solo15 anni e li fucilarono, nel 1944. Una volta uccisi li buttarono in delle fosse comuni, le Fosse Ardeatine.
Oggi sono passati settant’anni, e il sindaco di Roma, Marino, insieme al presidente della repubblica, Napoletano, hanno commemorato le vittime, sperando che un eccidio simile non capiti mai più.
Ed hanno anche accennato al caso Pribke, un alto grado delle SS che comandò l’eccidio.
È morto poco tempo fa e si era molto discusso di dove e come dovesse essere seppellito; egli aveva sempre vissuto in Italia dove secondo alcuni andava seppellito. Invece la salma è stata giustamente tumulata in un luogo segreto.
La sua tomba avrebbe richiamato il dolore delle famiglie dei parenti delle vittime delle Fosse Ardeatine, suscitando anche delle manifestazioni naziste.
  
Mario Edoardo Simmaco
24 marzo 2014

Sconti sulla cultura a Roma!

I “Culture Days 2014” si terranno dal 24 marzo al 2 aprile. Si tratta di 10 giorni di sconto sui biglietti di cinema, concerti, teatri e sul costo dei libri. Ad esempio, per andare al cinema si pagherà solo tre euro, mentre ci sarà uno sconto del 15% sui libri. Verranno quindi coinvolti, cinema, teatri, librerie e sale da concerto; il tutto è stato ideato dall'AgisAnec Lazio, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Cultura, la presidenza della Regione, Camera di Commercio, Confcommercio e l'Associazione Librai Italiani di Roma. 

L'iniziativa si divide in due fasi: dal 24 al 30 marzo chi assisterà a spettacoli teatrali o cinematografici, o acquisterà dei libri, riceverà un "buono sconto cultura", che potrà usare fra il 31 marzo e il 2 aprile avendo così l’occasione di avere gli sconti prima elencati. Anche Conad, Decathlon, Eataly e le Botteghe storiche aderiranno all'iniziativa, fornendo i buoni sconto. Dal 21 marzo è stato reso disponibile l'elenco completo delle strutture coinvolte e degli spettacoli, dei live e degli incontri con gli scrittori che animeranno i tre giorni finale dei "Culture Days".

Venerdì 21, hanno partecipato Corrado Augias e Leo Gullotta, ma sono molti gli attori, i musicisti e gli autori che andranno a popolare un ricco programma di appuntamenti che si chiuderà il 2 aprile con una vera e propria festa. Quest’evento servirà anche a valorizzare i punti di forza del nostro paese, le imprese culturali. Si sperava anche che con questa iniziativa i giovani avrebbero apprezzato di più tutto ciò che li circonda e, io per prima, ne sono rimasta molto colpita.

Flaminia Guerra
24 marzo 2014

martedì 18 marzo 2014

La Crimea: Russia o Ucraina?

La Crimea è la parte orientale dell’Ucraina, ed è stata sempre desiderata dai Russi.
Durante l’unificazione d’Italia, i nostri bersaglieri andarono al fianco dei russi per le Crimea.
La guerra venne vinta e da quel momento la Crimea passò alla Russia, che la desiderava perché è l’unico punto dove può posizionare le sue basi militari.

Dopo la Rivoluzione bolscevica, la Russia passò sotto il comando dittatoriale di Lenin che donò la Crimea all’Ucraina.
Quando Lenin morì, venne succeduto da Stalin che mise delle basi militari in Crimea per i motivi che ho già detto. Stalin inoltre eseguì il processo di “russificazione” anche in Crimea, portando dei russi lì, in modo che la psicologia di quelle persone fosse filo russa.
La situazione rimase stabile fino a quando il governo ucraino volle intraprendere un percorso che si doveva concludere con l’entrata dell’Ucraina nell’Unione Europea.

Putin, attuale presidente della Russia, si è opposto, perchè se l’Ucraina entrasse a far parte dell’ UE, e dunque della NATO, in Crimea non ci sarebbero più basi militari russe.
Così Putin, per smuovere le acque a suo favore, ha mandato in Crimea dei soldati senza piastrine.
Dopo di che è stato fatto un referendum, ed il 93% della popolazione della Crimea ha votato unione con la Russia.
Molti dicono però che il Referendum è stato falsificato e quindi non valido, ma soprattutto è stato organizzato da uno stato straniero.
Mentre gli Stati Uniti stanno fronteggiando questa problematica con molta energia, l’Europa deve tenersi sul vago, perché senza il petrolio e il gas russo gli stati europei potrebbero avere serie problematiche.

Mario Edoardo Simmaco

17 marzo 2014

lunedì 17 marzo 2014

Auguri papà!


Si sta avvicinando una delle feste più care alle famiglie di tutto il mondo : la festa del papà che, come di rito, verrà festeggiata il 19 marzo, giorno di San Giuseppe. Per tutti i bambini è un’occasione speciale per dimostrare ancora una volta il loro affetto verso il papà, realizzando dei regali o pensieri creativi fatti a mano.

I punti principali per realizzare un regalino sono:
- sapere i gusti del tuo papà
- i suoi colori preferiti
- e …essere creativi !

Abbiamo intervistato una bambina che ci chiedeva qualche consiglio a proposito…
Siamo giunti ad alcune conclusioni: per suo padre, che passa molto tempo in ufficio e ama tanto la sua famiglia, abbiamo pensato di realizzare una cornice per una foto di sua figlia.

Come crearla:
- comprare una cornice di legno non trattato
- decorare la cornice: colorarla, farci dei disegni, fare un collage
- scattarsi una foto (se la si vuole rendere più creativa, ci si può scattare la foto con in mano un cuore con su scritto “ti voglio bene papà”).

Questo sì che è un bel regalo, tutti i papà apprezzeranno!

Alice Alesiani e Liliana Gaddi

17 marzo 2014   

lunedì 3 marzo 2014

Evviva il Carnevale!

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di origine cristiana. I festeggiamenti prevedono spesso parate, sfilate di carri e maschere.
E’ una festa internazionale e molte persone, durante il suo svolgimento, indossano maschere di ogni tipo.

La parola “carnevale” deriva dal latino "carnem levare" (cioè “eliminare la carne”), proprio perché anticamente indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di carnevale, ossia il martedì grasso.

In Italia viene festeggiato ogni anno, specialmente a Venezia. Il Carnevale di Venezia, infatti, è tra i più famosi e spettacolari del mondo.
Pure quello di Roma è molto movimentato, vengono organizzate numerose parate di ogni genere, per adulti, famiglie e bambini, che spesso rappresentano i personaggi della Disney.

A me il Carnevale piace molto e trovo stupende le maschere dai numerosi colori e le parate.

Winiarski Patryk
3 Marzo 2014

lunedì 24 febbraio 2014

Facebook compra WhatsApp: a che scopo?

La notizia si è subito vista inaspettata da tutti, sebbene molti social network si comprino di continuo fra loro. Nessuno se lo aspettava dato che WhatsApp non ha pubblicità e, anche se ha i suoi 450 milioni di utenti, non sembra destinata a crescere. Eppure l’acquisto della società sembra smentire queste idee. La stessa Facebook tempo fa ha comprato il social network fotografico Instagram e ora sembra che inizi a crescere.
L'azienda di Mark Zuckerberg aveva annunciato che avrebbe comprato WhatsApp per 16 miliardi di dollari, ma il prezzo finale è salito a 19 miliardi. Una bella cifra, considerando che non è un investimento sicuro!

La prima cosa di cui volevo parlare è appunto la spesa che Facebook ha scelto di fare: molti ritengono che sia stata esagerata e credono che sia stata una decisione affrettata e molto azzardata. Fino a poco tempo fa il servizio era gratuito, ora per qualcuno è diventato a pagamento ma al costo di soli 99 centesimi all'anno. Facendo un breve calcolo, possiamo essere certi che l’app non fornisca molto denaro; quindi qual è la vera motivazione che ha spinto Zuckerberg a comprarla?

Possiamo trovare la risposta nei paesi senza Internet; è ormai risaputo che molti siti e social network (quali, Facebook, Google e la Apple) stiano cercando di accaparrarseli. I posti in questione sono, l'Asia, l'Africa e il Sudamerica. Molti credono quindi che Facebook stia cercando di superare questi popolarissimi social giocando sulla strategia degli smartphone. Aveva già tentato una volta con Facebook phone, ma non era decollato. Forse, comprando WhatsApp, spera di riuscire a conquistare questi paesi e insieme ad essi anche pubblicità e ancora più fama.

Acquisire WhatsApp potrebbe allora voler dire entrare in possesso della chiave per la terra proibita, tutti quei mercati nascenti in cui il fenomeno della rete sta per esplodere e promette fuoco e fiamme!

Infine WhatsApp potrebbe essere un’ulteriore scusa per accedere sempre a maggiori dati personali. L'azienda ha promesso che non modificherà le politiche dell'app, ma tutti credono che utilizzerà questo fenomeno a suo favore per procurarsi altri dati preziosi sui suoi utenti, in modo tale da poterli riutilizzare per capire sempre meglio i gusti della gente e per controllarci ancora di più.


Ormai possiamo dire di essere abituati a questo tipo di manipolazione e alla fine dei conti non rimaniamo più nemmeno sorpresi.

Flaminia Guerra
24 febbraio 2014

lunedì 17 febbraio 2014

Dirottato aereo con 138 italiani a bordo

Questa mattina è stato dirottato un aereo diretto a Roma e proveniente da Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Proprio etiope era la linea del velivolo in questione, la Ethiopian Airlines.  

A bordo vi erano 193 passeggeri, fra i quali 138 italiani, compresi diversi bambini. L’aereo, infatti, doveva atterrare a Roma, all’aeroporto di Fiumicino, dove sarebbero dovuti sbarcare in molti, mentre altri sarebbero dovuti atterrare a Milano.

Però, mentre il pilota si trovava in bagno, il copilota ha preso il comando e ha diretto l’aereo verso Ginevra, in Svizzera, per chiedere asilo politico; ha minacciato il personale e fatto credere ai passeggeri che se non fosse stato appoggiato nel suo intento, si sarebbe schiantato.

Alcuni passeggeri sono stati intervistati, tra cui un italiano, il quale ha temuto che il copilota fosse impazzito, e ha raccontato i momenti di forte paura vissuti da lui e dagli altri. 

Fortunatamente l’aereo è atterrato a Ginevra, il dirottatore è stato arrestato e non ci sono stati feriti.

Alice Alesiani
17 febbraio 2014

OMICIDIO AL GIANICOLO: ormai si passa direttamente alle mani, le parole non contano

Nella notte di ieri, 16 febbraio, un ragazzo di 33 anni è stato ucciso da un uomo di 57 con un cacciavite. Il tutto si è svolto a Roma, in via Garibaldi, zona Gianicolo, mentre il ragazzo era in macchina con il fratello 36enne. I due ascoltavano la musica a volume abbastanza alto accanto ad una roulotte; in questa c’era un uomo indiano che, non riuscendo a dormire per il troppo rumore, è uscito e ha ucciso il trentenne con un cacciavite di 30 centimetri, perforandogli un polmone. Il fratello lo ha subito soccorso portandolo all’ospedale, dove non sono riusciti a salvarlo. L’uomo è stato arrestato dalla polizia ed è incolpato di omicidio.


Era da qualche mese che non sentivo di avvenimenti come questi e dentro di me speravo che non ne avremmo sentito parlare per ancora un altro po’, ma a quanto pare mi sbagliavo. Questa notizia sembra quasi una di quelle storie che si raccontano per far capire alla gente ciò che alcune azioni possono comportare ma, in questo caso, è tutto vero. Capisco che questi ragazzi stessero ascoltando la musica ad un volume forse troppo alto per le 2 di notte, ma arrivare ad uccidere per questo mi sembra ridicolo e crudele. Questo, come tanti altri episodi, dimostra che oggi giorno le parole non hanno più valore e la gente preferisce passare subito alle mani. Non ci possiamo quindi lamentare se la violenza aumenta fra i giovani e i bambini, perché, come possiamo vedere, molto spesso sono gli adulti a dare il cattivo esempio.

Flaminia Guerra
17 febbraio 2014

lunedì 10 febbraio 2014

San Valentino, solo la festa degli innamorati?

Come tutti gli anni, anche questo 14 febbraio sarà festeggiata una delle feste più attese dell’anno: San Valentino. Da sempre è la festa degli innamorati, anche se ultimamente si è iniziato a notare qualcosa di strano; negli ultimi anni infatti la festa viene vista più come un’occasione per fare soldi o per annunciare nuove offerte.
Dopo aver affermato ciò, mi vedo costretta a fare degli esempi. L’aumento dei prezzi si riscontra nei ristoranti e in negozi vari: i negozianti, infatti, ne approfittano per riuscire ad aumentare il guadagno! Nei ristoranti lo si nota durante le cenette romantiche fra gli innamorati, mentre nei negozi si sprecano soldi per comprare vestiti nuovi, peluche o altri regali per l’occasione.

Sempre durante questa festa però, molto probabilmente, sarà possibile accedere a molti musei pubblici del centro di Roma comprando un solo biglietto a basso prezzo.

Nonostante in precedenza non fossi d’accordo con le voci che dichiaravano che San Valentino stesse diventando sempre più un pretesto per fare soldi, davanti all’evidenza mi piego anche io. Trovo che stia diventando motivo di pubblicità e che ormai abbia sempre meno un vero significato. Non sto ad insinuare che per tutti abbia perso significato, ma credo che ormai la maggior parte dei commercianti lo trovi un pretesto per guadagnare.

Una cosa anche abbastanza buffa successa negli ultimi tempi è la creazione dell’anti San Valentino; si tratta infatti di una festa per tutti i single che hanno passato una giornata in mezzo a coppiette felici. Quest’ultimo si celebra il 15 dello stesso mese ed è una ricorrenza che, a parer mio, continuerà ad essere presente per ancora qualche anno.
Concludo quindi dicendo che secondo me è una di quelle feste che non ci stancheremo mai di festeggiare anche se con il tempo dovesse perdere del tutto il suo iniziale significato.

Flaminia Guerra

10 febbraio 2014

lunedì 3 febbraio 2014

Tredicenne in allarme per lo scoppio del suo smartphone


Rarissimo caso, accaduto il 2 febbraio, negli Stati Uniti ha sorpreso tutti noi: uno smartphone è scoppiato nella tasca di una tredicenne. Non si sa ancora come è accaduto nei minimi dettagli, ma si racconta che la ragazza stava a scuola a seguire una lezione, quando si è accorta che del fumo e un rumore proveniente dalla sua tasca dei pantaloni, le ha fatto intuire che provenisse dal suo smartphone. Il telefono è andato in fiamme, provocandole ustioni di primo e secondo grado.

Fortunatamente, grazie all’aiuto del preside della scuola e dei suoi compagni di classe, i danni sono stati riportati solo sulla gamba destra della tredicenne. Dopo l’accaduto, è stata immediatamente portata all’ospedale, dove è stata curata per due ore con medicinali appropriati.

Quello che fa incuriosire di più la gente è come abbia fatto uno smartphone ad esplodere: si suppone che il fenomeno che abbia causato lo scoppio del telefono sia causato o dal surriscaldamento, ma è l’ipotesi meno probabile, oppure dal fatto che il caricabatteria non fosse originale. 


Per quanto mi riguarda, non saprei come spiegare lo scoppio dello smartphone, suppongo che sia causato però dal caricabatteria non originale.


Alice Alesiani
3 febbraio 2014 

Seymour Hoffman, un’altra star muore di overdose

Philip Seymour Hoffman è nato a New York il 23 luglio del 1967. Sua madre, Marilyn O'Connor, giudice e avvocatessa nel tribunale della famiglia, mentre il padre, Gordon Stowell Hoffman, un ex dirigente Xerox.
Oltre ai due genitori, la sua famiglia era composta da due sorelle, Jill ed Emily, e da un fratello, Gordy.
Suo padre era protestante e la madre cattolica, quindi la sua educazione religiosa non è mai stata particolarmente attenta e curata. I genitori, infatti, divorziarono nel 1976.
Ha iniziato a recitare al liceo, dopo un infortunio al collo che lo ha costretto a rinunciare alla lotta amatoriale.
Dopo il diploma alla Fairport High School ha partecipato al programma estivo del Circle in the Square Theatre, continuando la sua formazione di attore. Alla New York University è stato membro fondatore della compagnia teatrale Bullstoi Ensemble.
E’ stato un attore e regista statunitense di grande talento. Ha vinto l'Oscar per il Miglior attore protagonista per il film biografico Truman Capote - A sangue freddo e ha ricevuto tre candidature all'Oscar per il miglior attore non protagonista.

Dopo una vita ricca di successi ieri, 2 febbraio 2014, è venuto a mancare. La morte è stata causata da un’overdose di eroina. L’uomo è stato ritrovato nella sua camera d’albergo a Manhattan steso in bagno. A quanto pare aveva ancora l’ago della siringa infilato nel braccio e accanto a lui sono stati trovati dei sacchetti contenenti l’eroina. L’attore aveva problemi di droga a vent’anni, aveva poi smesso per poi riprendere alla fine del 2013.
Hoffman stava inoltre lavorando ad un nuovo film, Hunger Games, e il cast ieri lo ha salutato per l’ultima volta con un tweet in cui fanno le condoglianze alla famiglia e esprimono la loro tristezza.

Purtroppo Hoffman non è stato il primo caso di overdose di questi tempi. Ricordiamo bene Cory Monteith, attore divenuto famoso per la serie televisiva Glee, trovato morto lo scorso luglio nel suo appartamento; la causa è sempre di overdose.
Entrambi hanno lasciato un grande vuoto ai loro fan, ma soprattutto ai parenti e agli amici. Questo vuoto si fa sentire e, nella serata di ieri, Kevin McHale, compagno di recitazione di Cory in Glee, ha twettato una frase che fa capire quanto l’attore sia triste per la scomparsa di queste due stelle; la frase recita così: “ So sick of drugs taking people away from us. This is insane”, ossia: “Sono così stanco delle droghe che ci portano via le presone. Questo è incredibile”.

Da parte mia sono pienamente d’accordo con Kevin, perché ritengo che sia veramente terribile morire per una cosa di questo tipo. Non so per quali ragioni entrambi, come molti altri, abbiano scelto questa strada e non so come commentare l’accaduto. Trovo che sia molto triste e sono stata la prima a piangere la loro morte, essendo una loro fan, ma non voglio commentarne le ragioni dato che non posso sapere le motivazioni. Comunque, qualunque cosa li abbia portati a questo, ci mancheranno moltissimo e il vuoto che hanno lasciato sarà incolmabile.

Flaminia Guerra
3 febbraio 2014


lunedì 27 gennaio 2014

A 69 anni dalla Shoah

Himmler 69 anni fa ordinò la costruzione del primo campo di  concentramento ad essere liberato dai Sovietici, Auschwitz .
È famosa la poco veritiera scritta Il lavoro rende liberi, che apriva le porte ad un luogo di sterminio e distruzione della dignità.
Purtroppo però, come Auschwitz, di campi in Polonia ed in Germania ce ne erano molti e vennero liberati tutti dopo 12 anni di massacro degli ebrei.
Ad Auschwitz si ripercorre la storia di quel campo dal 1933 ad oggi e di come da quel posto la società si sia evoluta.
Napolitano e la Boldrini si sono arrabbiati con coloro che hanno inviato, alla sinagoga di Roma, due teste di maiale. Poi esorta gli italiani a combattere i gesti di violenza contro gli ebrei e i disabili … ed aggiunge anche gli stranieri riferendosi, a parer mio, a Lampedusa.

Hitler decise di eliminare gli ebrei dall’Europa perché credevano in un altro Dio e per altri assurdi motivi; ma di fondo c’era un motivo economico. Gli ebrei gestivano la maggior parte delle attività commerciale come banche e negozi, quindi sarebbe stato comodo distruggerli per sequestrare loro tutti gli averi.
Iniziò tutto con l’ossessiva diffamazione che portò il popolo ad odiare gli ebrei.
Da un giorno all’altro gli venne levata la possibilità di lavorare e gli venne data una stella di David di stoffa da portare sempre al petto, chi se lo poteva permettere economicamente fuggì negli Stati Uniti.

Ed infine i campi di concentramento, questa fu una terrificante scala di eventi che procurò sei milioni di ebrei morti.

Mario Simmaco
27 gennaio 2014

lunedì 20 gennaio 2014

Suora partorisce: il convento si mostra tollerante

Una suora di 32 anni, originaria di El Salvador, martedì notte ha partorito un bimbo all'ospedale S. Camillo De Lellis di Rieti.

Secondo quanto confermato da fonti sanitarie, è stata trasportata al pronto soccorso del nosocomio dal 118, a cui si erano rivolte le consorelle preoccupate per i forti dolori al ventre accusati dalla donna. Giunta all'ospedale reatino, i medici hanno confermato la diagnosi formulata dall'equipaggio dell' autoambulanza che, da subito, prestando le prime cure alla suora, aveva sospettato una gravidanza. 

Poche ore dopo la religiosa, che risiede in un convento del capoluogo sabino, ha messo al mondo un maschietto di 3 chili e mezzo. Il parto, naturale, è avvenuto nel più stretto riserbo garantendo alla suora un posto letto lontano da occhi indiscreti, ma la notizia è comunque trapelata destando molto scalpore anche sui social network. Bocche cucite alla direzione sanitaria dell'ospedale di Rieti. ''Non sapevo di essere incinta, avevo solo un forte mal di pancia''. E' quanto ha riferito ai primi soccorritori la suora. La donna vive da molti anni nel convento reatino di Campomoro dove le Piccole Discepole di Gesù gestiscono una casa di riposo per anziani. Terrà suo figlio, almeno così dicono in ospedale dove altre mamme ricoverate hanno fatto una colletta e raccolto indumenti per il suo bimbo. Il bambino è stato chiamato Francesco in onore a Papa Bergoglio.

L’eccessiva comprensione da parte degli altri membri della comunità, secondo me, riduce eccessivamente il problema, poiché la scomunica, a parer mio, dovrebbe essere una cosa scontata nel suo caso.
Invece, la monaca è stata allontanata dall’istituto, ma continuerà a crescere suo figlio da suora.

Gabriele Bobula
20 gennaio 2014