Ogni utente cambia il proprio iPhone (in media) ogni 2 anni: ciò è stato dichiarato dal Consumer Intelligence Research Partners, in base a dei test effettuati ai proprietari dei seguenti cellulari. Ricordiamo dopotutto che stiamo parlando di uno dei top del settore, che si caratterizza solitamente per caratteristiche tecniche uniche sul commercio. Questi tipi di telefoni, infatti, sono spesso sostituiti o cambiati con altri tipi o modelli di telefoni. Probabilmente, anche per questo, tutti questi modelli diversi di IPhone sono usciti ogni due anni a partire dal 2004 (anno della prima uscita).
Questa “star” della Apple non è l’unica a solcare il palcoscenico, infatti ad accompagnarla sono anche Mac e IPad che, in base agli stessi test effettuati all’IPhone, è risultato abbiano una durata più lunga –precisamente il doppio- rispetto al cellulare.
Le ragioni principali per cui questa tipologia di device dura in media solo 2 anni spesso risiedono nel fatto che 2 anni è la durata del contratto telefonico che permette all’utente di pagare lo smartphone Apple a rate. Scaduto il contratto, l’utente preferisce aggiornarsi passando all’ultimo modello messo sul mercato e approfittare di un nuovo conveniente contratto. L’altra ragione è che sono sufficienti 2 generazioni di iPhone per mandare definitivamente in pensione il vecchio “melafonino”. Basti pensare all’iPhone 4S, ancora molto apprezzato da parte degli utenti.
Aurora Matera
24 marzo 2014
24 marzo 2014

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